È difficile immaginare che uno dei paesaggi più sorprendenti del Piemonte non sia nato dalla natura, ma dall’ingegno dell’uomo.
Nel Vercellese questo è accaduto grazie a un’opera secolare di gestione dell’acqua: domata, incanalata in canali, rogge e chiuse, che hanno trasformato il territorio in un immenso mosaico di risaie, tranne per un piccolo bosco che, con la sua incredibile storia, resiste da secoli.
In primavera diventa il celebre mare a quadretti, una moltitudine di specchi d’acqua che riflettono il cielo fino all’orizzonte.
Nelle altre stagioni cambia colore e volto, seguendo il ritmo della coltivazione del riso.
Ma dietro questo spettacolo non ci sono soltanto le risaie.
Esiste una rete di piccoli paesi, castelli, antiche grange, che conserva un’identità fortissima e che oggi trova espressione nell’associazione I Borghi delle Vie d’Acqua, nata per valorizzare uno dei territori meno conosciuti ma più autentici del Piemonte.
Se state cercando i borghi più autentici del Vercellese, prima di scegliere quale visitare conviene conoscere ciò che li unisce.
Un territorio costruito dall’acqua
L’acqua è il filo conduttore che unisce tutto il Vercellese.
Non solo perché alimenta le risaie, ma perché nei secoli ha creato una rete di connessioni tra paesi, campagne, cascine e comunità. Canali, rogge e derivazioni del celebre Canale Cavour non hanno semplicemente irrigato la pianura: hanno plasmato un’identità territoriale condivisa, ancora oggi riconoscibile.
È proprio da questa consapevolezza che nel 2022 è nata l’associazione I Borghi delle Vie d’Acqua, che riunisce 56 comuni accomunati dalla stessa storia e dallo stesso paesaggio.
Il suo motto racconta perfettamente questa visione:
“Uniti si raggiungono obiettivi più grandi, maggiori opportunità di crescita”
Non è soltanto un principio organizzativo. È la chiave di lettura di questo territorio, che fatica a sostenersi con la sola coltivazione del riso ma ha un potenziale narrativo, tutto da scoprire. Nessun borgo racconta da solo la storia del Vercellese, ma insieme formano un unico grande paesaggio culturale, dove l’acqua rappresenta il legame che unisce natura, agricoltura, architettura e memoria.
I Borghi delle Vie d’Acqua: un territorio che si racconta insieme
I Borghi delle Vie d’Acqua sono di fatto una comunità di comunità.
Li unisce la volontà di custodire un patrimonio che non si trova soltanto nei castelli, nelle chiese o nei canali, ma nelle persone che ogni giorno scelgono di dedicare il proprio tempo alla memoria del luogo in cui vivono.
Sono i volontari capaci di organizzare un museo spontaneo con reperti trovati nelle cantine
Sono quelli che aprono ogni giorno le porte di un monastero per raccontarne la storia.
E anche quelli che organizzano rievocazioni storiche, facendosi cucire vestiti su misura, e preparando colossali fagiolate per la festa del paese.
Noi pensiamo che sia davvero questo il vero patrimonio delle Vie d’Acqua: una cultura che non viene esposta dietro una vetrina, ma continua a vivere nelle mani di chi la tramanda.
Per questo visitare il Vercellese significa soprattutto incontrare persone.
Persone che hanno scelto di restare e che adesso hanno tutta la voglia di condividere un’identità costruita lentamente, stagione dopo stagione, seguendo il ritmo dell’acqua e del lavoro nelle risaie.


Il gusto di un territorio che si racconta a tavola
In queste terre anche la cucina segue la stessa logica della comunità.
Non esistono piatti pensati per i turisti. Esistono ricette nate sulle tavole contadine, da condividere per il gusto di stare insieme.
La panissa vercellese, preparata con il riso coltivato nelle campagne circostanti, racconta una cucina contadina che ha imparato a valorizzare ogni ingrediente. I fagioli di Saluggia, presidio di una tradizione agricola secolare, sono parte di quella stessa storia, così come i mirtilli biologici di Moncrivello, le pesche di Maglione con la tradzionale Sagra delle Pesche e della Pesca Ripiena, e tanti altri prodotti che cambiano da un borgo all’altro seguendo le stagioni.
Capita spesso che una visita si concluda attorno a una tavolata, durante una sagra o una festa di paese, dove chi cucina non lo fa per mestiere, ma per il piacere di condividere un pezzo della propria storia.
Sono occasioni semplici, autentiche, nelle quali il cibo diventa un linguaggio comune e un modo per sentirsi, anche solo per qualche ora, parte della comunità.
Festival Internazionale del Riso di Vercelli: Risò 2026
Trovare nuovi modi di raccontare una realtà, rimasta a lungo locale, e di presentarsi a chi non vive in queste terre, non è facile e non è nemmeno veloce.
Servono iniziative coordinate e promozione del territorio. Per dare corda a questo nuoco slancio, è rinata, dopo i primi timidi tentativi di anni fa, una manifestazione che ha tutta la forza per raggiungere anche pubblici stranieri.
Si tratta di Risò, festival Internazionale del Riso, che mette sul piatto tanti temi legati al territorio e offre diverse possibilità di visitarlo e capirne gli equilibri.
L’edizione 2026, che avrà luogo dall’11 al 13 settembre, con quartier generale a Vercelli, riaccende i riflettori, dopo il successo dell’edizione 2025. L’evento coinvlgerà esperti del settore, che si danno appuntamento qui, da tutto il mondo, ma anche e soprattuto la gente comune che può: Toccare, Assaggiare, Ascoltare ed Esplorare.
Ce n’è per tutti i gusti, tra showcooking e degustazioni ma anche tour del territorio per aiutare il pubblico a leggere l’origine e la storia di queste terre dell’acqua che hanno così plasmato l’identià delle comunità.
Scopri tutti gli articoli sui Borghi delle Vie d’acqua
Ogni borgo ha la sua particolarità e merita uno spazio dedicato. Da qui nasce la nostra collezione di articoli specifici sui borghi che abbiamo visitato.




Come prenotare i tour del Festival del Riso di Vercelli
Partecipare ai tour del territorio Vercellese, è semplice. Sulla pagina di Somewhere Tour, il tour operator che li organizza, saranno resi disponibili diverse tipologie di tour, da mezza giornata a giornata intera, con partenze da Torino e da Vercelli.
Basta selezionare il tour desiderato, scegliere la data e completare la procedura di acquisto online. Dopo la prenotazione, i partecipanti riceveranno una conferma via email con tutte le informazioni pratiche, inclusi orario di ritrovo e dettagli sull’itinerario.
Vi consigliamo di prenotare in anticipo, poiché i posti sono limitati e i tour possono esaurirsi rapidamente.
Se volete informazioni aggiuntive, potete inviare un WhatsApp al numero: 334 675 8551






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