palio asini a cocconato d'asti nel 2023

Palio degli Asini Cocconato 2026: date, programma e storia

C’è un momento dell’anno in cui Cocconato sembra cambiare volto. Le vie del borgo si riempiono di colori, costumi medievali, musici, figuranti e, soprattutto, di un tifo che racconta quanto sia forte il senso di appartenenza a questo piccolo paese del Monferrato astigiano.

È il momento del Palio degli Asini di Cocconato, una delle manifestazioni più caratteristiche del Piemonte, capace di unire rievocazione storica, folklore, competizione e vita di comunità.

Nel 2026 il Palio degli Asini di Cocconato arriva alla sua 57ª edizione e si svolgerà sabato 26 e domenica 27 settembre. La corsa sarà il momento culminante di un programma che comprende anche la cena medievale e la Fiera Medievale, in programma nel weekend precedente.

Cocconato, conosciuto come la “Riviera del Monferrato” per il suo clima particolarmente mite e per i paesaggi collinari e vitati, in quei giorni diventa così il palcoscenico di una festa che coinvolge praticamente tutto il paese.

E se pensate che una corsa di asini possa essere soltanto una curiosa attrazione folkloristica, aspettate di vedere il tifo dei borghi.

La corsa degli asini: storia e spettacolo

Il Palio degli Asini di Cocconato nasce nel 1970 come sfida tra i borghigiani e prende ispirazione dalla storia medievale del territorio. Secondo la tradizione rievocata dal Comune, intorno al XIII secolo un incendio avrebbe colpito il castello dei Radicati e gli abitanti avrebbero trasportato acqua dalla valle con gli asini per contribuire a spegnere le fiamme.

È da questa memoria che nasce simbolicamente la corsa degli asini, diventata negli anni una delle tradizioni più sentite di Cocconato. Il Comune ricorda inoltre come, dal 2002, il Palio sia entrato nella Federazione Nazionale Giochi Storici, riconoscimento del suo valore storico e culturale.

La storia medievale, quindi, è il filo conduttore della manifestazione, ma la corsa è tutt’altro che una semplice rievocazione.

La vera particolarità del Palio è proprio negli asini.

Non vengono cavalcati. Sono invece condotti e incitati dai rappresentanti dei borghi, e questo rende la gara decisamente imprevedibile. Un asino può fermarsi, cambiare direzione o semplicemente decidere di non collaborare proprio nel momento meno opportuno.

Ed è qui che comincia lo spettacolo.

Risate, urla, incitamenti e colpi di scena fanno della corsa un momento completamente diverso dai più celebri palii a cavallo. A vincere non è soltanto chi corre più velocemente: serve anche una buona dose di fortuna e, soprattutto, la capacità di convincere il proprio asino a seguire la strategia della squadra.

Il percorso della gara si sviluppa nel cuore del centro storico, tra piazza Melchiorre Giordano e piazza Cavour, trasformando le vie del borgo nel teatro della sfida tra i sette borghi.

I 7 borghi del Palio di Cocconato

Il cuore del Palio degli Asini di Cocconato sono i suoi borghi.

La competizione nasce infatti dalla rivalità, rigorosamente vissuta con goliardia ma anche con grande partecipazione, tra le diverse comunità del paese.

In origine i borghi erano dieci. Nel corso del tempo alcuni sono scomparsi e oggi sono sette quelli che partecipano al Palio: Airali, Brina, Colline Magre, Moransengo, San Carlo, Torre e Tuffo.
Quelli rimasti sono:

  • Colline Magre, Il borgo Colline Magre si estende verso Maroero da Montecapra ed è caratterizzato dai colori giallo e verde. È uno dei borghi più competitivi della storia del Palio. Nel 2024 ha conquistato la vittoria che gli ha permesso di raggiungere quota dieci successi.
  • Airali, si sviluppa intorno alla zona delle scuole, all’ombra del campanile della chiesetta di San Sebastiano. I colori del borgo sono il rosso e il blu e la sua storia è legata a numerose vittorie nelle diverse edizioni del Palio.
  • Brina, è il borgo dai colori freddi, un nome che richiama immediatamente l’atmosfera delle colline nelle prime ore del mattino. Anche qui colori, simboli e identità contribuiscono a rendere riconoscibile la contrada durante il corteo e la corsa.
  • Tuffo, si estende nella zona di Sant’Anna verso Robella ed è il più distante dal centro di Cocconato. Il suo nome deriva dal tufo, materiale caratteristico del terreno di questa zona. Nel 2025 è stato proprio il Borgo Tuffo ad aggiudicarsi il Palio, arrivando alla vigilia dell’edizione 2026 con il drappo conquistato nella precedente edizione.
  • San Carlo, occupa la parte bassa di Cocconato, nella zona che comprende i viali. È uno dei sette borghi che ogni anno contribuiscono alla costruzione della festa, dal corteo alla preparazione della gara.
  • Torre, il borgo che si estende nella parte alta di Cocconato, all’ombra della torre. Si tratta dell’unico borgo ad aver partecipato a tutte le edizioni del Palio. I suoi colori sono giallo e rosso e il loro motto è “Se ci ritroviamo nello stesso brivido, nello stesso orizzonte, nello stesso ricordo, allora ci apparteniamo
  • Principato di Moransengo, il più piccolo dei borghi e l’unico fuori dai confini comunali di Cocconato. I suoi colori sono il rosa e l’azzurro ed ha un forte spirito indipendente
Palio Asini Cocconato locandina Storica
Locandina Storica del Palio degli Asini a Cocconato d’Asti

Ogni contrada partecipa sia al corteo storico sia alla corsa presentando un asino e 5 corridori che si alternano. La rivalità, pur vissuta con goliardia, è fortemente sentita e alimenta l’atmosfera unica del Palio.

Il corteo storico del Palio degli Asini

Se la corsa è il momento più atteso, il corteo storico è probabilmente quello che permette di comprendere meglio l’anima del Palio.

Centinaia di figuranti attraversano le vie del centro vestiti con abiti ispirati al Medioevo. Nobili, cavalieri, popolani e personaggi della vita quotidiana riportano Cocconato indietro nel tempo, ricostruendo atmosfere e vicende legate alla storia del borgo e del Monferrato.

Il corteo non è un semplice accompagnamento alla corsa.

Ogni borgo lavora per mesi alla preparazione della propria rappresentazione, studiando costumi, personaggi, scenografie e dettagli. Il risultato è una vera competizione nella competizione, dove creatività e capacità di raccontare la storia diventano parte integrante del Palio.

Ed è forse proprio qui che si comprende quanto questa manifestazione appartenga alla comunità.

Il Palio degli Asini di Cocconato è, in fondo, un grande laboratorio di memoria collettiva: la storia diventa spettacolo, la tradizione diventa partecipazione e il paese intero diventa protagonista.

I drappi: arte e simbolo di identità

Il premio per la contrada vincitrice è il drappo, un’opera d’arte tessile che ogni anno viene realizzata da artisti diversi, chiamati a interpretare l’essenza del Palio.

Il drappo non è solo un trofeo: è un segno tangibile della continuità della festa, un ponte tra passato e presente, un’opera che unisce arte contemporanea e radici storiche. Dopo le opere realizzate da Angela Bertiglia del borgo di Moransengo, è stata chiamata a realizzare i drappi dell’edizione 2024 e 2025 l’eco-designer Chiara Tortia, del borgo Torre.

Il suo profondo attaccamento al territorio, la porta da sempre ad essere attenta ai temi della sostenibilità ambientale ma anche sociale ed economica. Chiara ha studiato design al Politecnico di Torino per specializzarsi poi in design sistemico, ossia una progettazione sostenibile de-facto perché pensata già in quest’ottica.

Ha creato Linfa Ecodesign, con cui porta avanti diversi progetti sostenibili per il territorio e ha voluto, anche nel design dei drappi, portare il suo stile personale.

I drappi realizzati sono due: uno istituzionale, destinato a rimanere custodito nella chiesa parrocchiale, e uno riservato ai vincitori del Palio.

In tutte le edizioni i drappi sono disegnati da artisti locali ed hanno un forte signifciato storico e per tutta la comunità.

Chiara Tortia al lavoro sui drappi palio asini Cocconato d'Asti 2025
Chiara Tortia al lavoro sui drappi
Chiara Tortia Linfa Ecodesign
Chiara Tortia di Linfa Ecodesign

Palio degli Asini Cocconato 2026: date e programma

La 57ª edizione del Palio degli Asini di Cocconato si svolgerà sabato 26 e domenica 27 settembre 2026.

Il programma ufficiale prevede il momento centrale della manifestazione nella giornata di domenica 27 settembre, quando il centro storico entrerà nel vivo della festa.

Fiera Medievale: 19 e 20 settembre 2026

Il calendario del Palio comincia già nel weekend precedente con la Fiera Medievale, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre.

Lungo le vie del centro storico vengono allestite bancarelle, taverne e scene di vita medievale. Sabato la festa prende vita nel tardo pomeriggio e prosegue dopo il tramonto, mentre domenica la fiera continua per tutta la giornata.

È uno degli appuntamenti che preferisco per entrare nell’atmosfera del Palio prima ancora che inizi la gara: il borgo cambia volto e per qualche ora sembra davvero di essere entrati in un’altra epoca.

Sabato 26 settembre: la vigilia

La sera di sabato 26 settembre è dedicata alla vigilia del Palio.

È prevista la sfilata storica dei nobili e del Capitano del Palio, che accompagnerà il pubblico verso il Cortile del Collegio, dove si terrà il banchetto medievale.

Il programma 2026 indica l’inizio della sfilata alle 19:00 e la cena medievale alle 20:00.

Domenica 27 settembre: il Palio

La domenica è il giorno più atteso.

A partire dalle 14:00 il borgo entra nel vivo della manifestazione con il corteo storico. I sette borghi sfilano attraverso le vie del centro con i propri figuranti e le proprie rappresentazioni.

Alle 16:00 arriva il momento della corsa degli asini.

I sette borghi – Airali, Brina, Colline Magre, Moransengo, San Carlo, Torre e Tuffo – si contenderanno il drappo dell’edizione 2026.

Oltre al premio per il borgo vincitore del Palio, la manifestazione valorizza anche la qualità della rievocazione storica, con riconoscimenti dedicati alla sfilata e ai personaggi.

Ed è osservando i figuranti, i costumi e le scenografie che ci si rende conto di quanto lavoro venga fatto durante tutto l’anno.

Perché dietro quelle poche ore di festa ci sono mesi di preparazione, prove, riunioni, idee, discussioni e tempo dedicato da centinaia di persone.

corteo borgo Brina - cocconato d'asti palio asini
Il Corteo del borgo Brina durante il palio degli Asini a Cocconato d’Asti

Perché vedere il Palio degli Asini di Cocconato

Per i cocconatesi, il Palio è molto più di un evento.

È un appuntamento che riunisce generazioni diverse, un momento in cui il paese si ritrova e riconosce una parte della propria identità.

Per chi arriva da fuori, invece, è un’occasione per entrare in contatto con un modo di vivere la tradizione profondamente locale.

Non è una rievocazione storica costruita soltanto per i visitatori.

Lo si percepisce dal coinvolgimento dei borghi, dal tifo, dalla cura dei costumi e dalla passione con cui ogni gruppo difende i propri colori.

Se volete assistere alla sfilata e alla corsa, potete scegliere le tribune di piazza Giordano oppure cercare una posizione con vista sulla piazza. Una possibilità particolarmente interessante è la terrazza del ristorante Cannon D’Oro, affacciata proprio sulla piazza e sul traguardo.

In un mondo in cui molte tradizioni rischiano di assomigliarsi, il Palio degli Asini di Cocconato conserva qualcosa di prezioso: la capacità di una comunità di ritrovarsi intorno alla propria storia.

Non è soltanto folklore.

È identità, memoria, competizione e, soprattutto, voglia di stare insieme e di ridere insieme.

Come arrivare al Palio degli Asini di Cocconato

Raggiungere Cocconato è semplice sia in auto che con altri mezzi. In macchina o moto si arriva facilmente percorrendo l’autostrada A21 Torino–Piacenza, uscita Asti Est, per poi proseguire lungo la SS458 in direzione Casalborgone–Cocconato. Da Torino si impiega circa 50 minuti, da Asti 25 minuti, da Milano poco più di un’ora e mezza.

Per chi viaggia in treno, le stazioni più vicine sono quelle di Asti e Chivasso, entrambe collegate a Cocconato da autobus di linea. In occasione del Palio vengono spesso organizzati servizi navetta, ma è consigliato verificare gli orari aggiornati sul sito del Comune o della Pro Loco.

Gli amanti delle due ruote possono arrivare anche in bicicletta, scegliendo percorsi panoramici tra le colline del Monferrato: salite impegnative ma gratificanti, ideali per chi ama cicloturismo ed e-bike.

Per quanto riguarda i parcheggi, durante i giorni del Palio non è possibile sostare nel centro storico (piazza Giordano compresa, perché sede dell’arrivo della corsa).

Sono invece disponibili ampie zone parcheggio presso il cimitero di Cocconato d’Asti, raggiungibile dalla strada statale SP18. Da lì il centro è velocemente raggiungibile a piedi in poco più di 5 minuti.

Tryatrip Family

Non perderti questi consigli!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.


Commenti

6 risposte a “Palio degli Asini Cocconato 2026: date, programma e storia”

  1. Per quanto io ami le tradizioni locali, non riesco a farmi scendere gli eventi che hanno come protagonisti gli animali. Ho firmato più volte, ad esempio, per l’abolizione del palio di Siena e per le corse di tori in Spagna, sperando in un futuro in cui ogni essere vivente non sia costretto ad essere messo in ridicolo per il puro divertimento degli esseri umani. Scusa lo sfogo, ma da attenta animalista non riesco ad essere indifferente.

  2. La festa qui va ben oltre la corsa degli asini, che sono comunque trattati più che bene, ma accogliamo la tua posizione

  3. Amo le feste tipiche, ma per me quelle che includono gli animali sono un grande NO, anche se posso capirne il senso e la tradizione. Anni fa ero vicino Siena proprio nei giorni del Palio: mi piacque molto la città decorata con gli stemmi delle varie contrade, ma mi sono rifiutata di vedere la corsa.

  4. Non sono mai stata a Cocconato ma so che è un borgo delizioso e ora, grazie a te, conosco anche il suo particolare palio degli asini! In quelle date, quest’anno, sarò a Peschiera del Garda per un’altra rievocazione storica ma non è detto che non riesca a farci un salto!

  5. Puoi venire il weekend del 5-7 settembre che c’è Cocco Wine, una manifestazione super bella per chi ama il vino e le sue storie

  6. Le rievocazioni storiche le trovo sempre molto affascinanti, mi piace l’idea di mantenere vive le tradizioni locali. Di questo palio non ne avevo mai sentito parlare, grazie!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *