Panoramica


Dove si trova
Marocco

Durata del viaggio
5 giorni (4 notti)


Come muoversi
Volo, auto

Quando andare
Autunno

Budget di spesa
Medio
Se cerchi una meta perfetta per l’autunno, un itinerario Marocco 5 giorni può essere la soluzione ideale per una fuga breve ma intensa. In pochi giorni si passa dalla vivacità di Marrakech alle montagne dell’Alto Atlante, dalle antiche kasbah alle gole scavate nella roccia, fino alle dune dorate del Sahara.
Il nostro viaggio arriva fino a Merzouga, alle porte occidentali del deserto del Sahara, con una notte in un campo tra le dune di Erg Chebbi. Un itinerario non esaustivo, naturalmente, ma pensato per assaporare alcuni dei paesaggi e delle atmosfere più affascinanti del Marocco senza avere a disposizione settimane intere.
È un viaggio dai ritmi intensi, ma proprio per questo sorprendente: in pochi giorni cambiano continuamente paesaggi, colori, profumi e tradizioni.
Itinerario Marocco 5 giorni: il programma
Il viaggio che abbiamo seguito prevede 5 giorni di tour, più il sesto giorno dedicato al rientro a casa.
1° GIORNO: Marrakech
Arrivo a Marrakech dalla città di partenza, trasferimento dall’aeroporto e sistemazione nel Riad scelto.
Il nostro itinerario in Marocco comincia dai Jardin Majorelle, uno dei luoghi più conosciuti della città. Il complesso di giardini botanici fu creato dall’artista francese Jacques Majorelle nel 1931, durante il periodo coloniale.
Affascinato dalla luce del Marocco, Majorelle progettò un giardino rigoglioso intorno alla villa, utilizzando pergolati e architetture caratterizzati dal celebre blu acceso. Le piastrelle zellij e i colori cobalto, verde e rosso contribuiscono a creare un ambiente molto particolare.

La seconda tappa è la moschea della Kutubiyya, il principale edificio religioso di Marrakech e uno degli esempi più rappresentativi dell’architettura islamica almohade.
Il celebre minareto, completato nel 1196, raggiunge i 69 metri di altezza ed è caratterizzato dalla pianta quadrata tipica dell’architettura dell’Occidente islamico. La sua architettura ha ispirato anche altri importanti monumenti, tra cui la Giralda di Siviglia e la Tour Hassan di Rabat.
Da qui si raggiunge Djemaa el-Fna, la piazza più famosa di Marrakech e uno dei luoghi in cui si percepisce maggiormente l’anima della città.
Durante il giorno la piazza è animata da artisti di strada, acrobati, incantatori di serpenti e venditori. Dal 2001 è Patrimonio Immateriale dell’UNESCO. Al tramonto cambia completamente atmosfera e si trasforma in un enorme spazio dedicato allo street food, con griglie e bracieri che riempiono la sera di profumi.
Tra le altre tappe da inserire nella visita ci sono le Tombe Sadiane, mausoleo della dinastia Sa’diana risalente al periodo del sultano Ahmad al-Mansur al-Dahabi (1578-1603). Il complesso è famoso per le sue decorazioni e ospita circa sessanta membri della dinastia.
E poi ci sono loro, i tantissimi gatti di Marrakech, che sembrano avere conquistato ogni angolo della città.
Il tour prosegue verso il Palazzo della Bahia, costruito nel 1890 per volere di un gran visir e famoso per i suoi soffitti decorati, i portali e gli elementi architettonici in legno e pietra.
Se l’orario di arrivo del volo non permette di visitare tutto in una sola giornata, conviene distribuire queste tappe su due giorni.
Per il pernottamento abbiamo scelto un Riad all’interno della Medina, nel caotico labirinto di stradine racchiuso dalle mura della città, dove si vende di tutto e si contratta praticamente su tutto.
Se avete più tempo a Marrakech, potete aggiungere al vostro viaggio anche la Madrasa di Ben Youssef, antica scuola coranica fondata tra il XV e il XVI secolo, e il Jardin Secret, un giardino storico nel cuore della Medina, con oltre quattro secoli di storia.
2° GIORNO: Marrakech – Dades Valley
Lasciata Marrakech, il viaggio entra nel cuore del Marocco.
Si parte verso le montagne dell’Alto Atlante, attraversando il passo di Tizi n’Tichka, a 2.260 metri di altitudine.
L’Alto Atlante comprende il Jbel Toubkal, che con i suoi 4.167 metri è la cima più elevata del Marocco e si trova all’interno del Parco nazionale di Toubkal.
Il paesaggio cambia rapidamente e la strada diventa parte integrante dell’esperienza.
Durante il tragitto facciamo una sosta ad Aït Benhaddou, antica città fortificata, o ksar, situata lungo l’antica rotta carovaniera nei pressi del fiume Ouarzazate.
Aït Benhaddou è Patrimonio dell’Umanità UNESCO e rappresenta una delle immagini più iconiche del sud del Marocco.




Arrivati a Ouarzazate, visitiamo gli Atlas Studios, uno dei più grandi studi cinematografici del mondo, con una superficie di circa 322.000 metri quadrati. Gli studios furono fondati nel 1983 dall’imprenditore e produttore marocchino Mohamed Belghmi.
Da Ouarzazate si prosegue verso la Valle delle Rose, con una sosta alla meravigliosa Kasbah di Amerhidil, a Skoura.
È una delle kasbah più grandi del Marocco, edificata nel XVII secolo sulle rive del fiume El Hajjaj. Ancora oggi è legata alla famiglia Nassiri, che la costruì e che continua a occuparsi della struttura.
La giornata termina nella Dades Valley, circondati da un paesaggio completamente diverso da quello lasciato poche ore prima a Marrakech.
3° GIORNO: Dades Valley – Merzouga
Dopo la colazione partiamo verso le gole del Dades, situate nell’alta valle del fiume Dades, tra Boumalne Dades e M’semrir.
Il percorso continua verso Tinghir passando per Boulmane Dades, attraversando un’area sorprendentemente lussureggiante, caratterizzata da bellissimi palmeti.
La tappa successiva sono le gole di Todra, un impressionante canyon nella zona orientale dell’Alto Atlante, vicino alla città di Tinerhir.
Negli ultimi 600 metri delle gole le pareti rocciose arrivano a una distanza minima di appena 10 metri, mentre le rocce a strapiombo raggiungono i 160 metri di altezza.


Nel pomeriggio si riparte verso Merzouga, la località che segna l’ingresso alle dune del Sahara.
Qui inizia una delle esperienze più attese del viaggio: il trekking a dorso di dromedario verso il bivacco tra le dune di Erg Chebbi.
Il paesaggio cambia ancora una volta. Dopo le montagne, le vallate e le kasbah, davanti a noi compare la sabbia.
La notte la trascorriamo nel campo nel deserto.
4° GIORNO: Merzouga – Ouarzazate
La sveglia arriva presto, ma in un luogo come questo vale assolutamente la pena.
L’obiettivo è assistere all’alba tra le dune del Sahara, quando la luce cambia progressivamente il colore della sabbia.
Dopo la colazione rientriamo in cammello a Merzouga, da dove ripartiamo verso il piccolo paese di Rissani.
Qui visitiamo il mercato tradizionale, prima di proseguire verso Ouarzazate.
Lungo la strada ci fermiamo nei pressi di una khettara, un antico sistema utilizzato per trasportare l’acqua dalle falde acquifere sotterranee verso zone particolarmente calde e aride.
Il sistema è costituito da una serie di pozzi verticali collegati da un canale sotterraneo leggermente inclinato. Una soluzione ingegnosa che racconta molto del rapporto tra le popolazioni locali e un territorio in cui l’acqua è sempre stata una risorsa preziosa.
Il viaggio prosegue attraversando nuovamente la valle del Draa, con i suoi paesaggi dai colori intensi e i palmeti che interrompono la vastità del territorio.




5° GIORNO: Ouarzazate – Marrakech
Dopo la colazione partenza per Marrakech attraverso il passo del Tizi n’Tichka dove ci fermeremo per il pranzo. Rientro a Marrakech nel tardo pomeriggio, in tempo per visitare ancora la città e godere di una splendida cena nella più famosa piazza di Marrakech.
Consigliamo di mangiare in uno dei ristornati con rooftop affacciati su piazza Jemaa el-Fnaa, aspettando il tramonto, oppure se amate il genere direttamente in piazza tra i tantissimi banchi di street food disponibili.



6° GIORNO: Rientro a casa
Volo di rientro e fine della vacanza.
Cinque giorni sono pochi per conoscere davvero il Marocco, ma sufficienti per attraversare una sorprendente varietà di paesaggi e vivere esperienze molto diverse tra loro.
Da Marrakech al Sahara, passando per l’Alto Atlante, le kasbah, le gole e le valli del sud, questo itinerario Marocco 5 giorni permette di concentrare in un unico viaggio alcuni dei luoghi più iconici del Paese.
Dove dormire durante un itinerario in Marocco
Una parte importante del viaggio è stata anche la scelta delle strutture.
Abbiamo alternato riad nella Medina di Marrakech, un hotel nella Dades Valley e una notte nel campo tendato nel deserto di Erg Chebbi.
Marrakech: Abbiamo pernottato in due diversi Riad in stile marocchino, all’interno della Medina
- Riad Alaka: splendido riad curato in ogni dettaglio, appena giunti ci hanno offerto te marocchino e biscotti. camere non enormi ma molto belle. Il Riad dispone di un ristorante sul tetto.
- Origin Hotels Riad Alegria: Riad di proprietà francese, molto funzionale ma più spartano del primo. Personale accogliente.
Dades Valley: HOTEL XALUCA DADES
Bellissimo Hotel 4* situato su un’altura che permette una vista splendida della valle. Struttura molto bella, accoglienza sublime a suon di musica. Colazione e cena a buffet molto ricca.
Desert Camp Erg Chebbi: campo di tende nel deserto, dotate di ogni comfort tra cui un letto enorme, un bagno completo di doccia. Nelle parti comuni disponibile la tenda ristorante e un’area per l’intrattenimento serale attorno al fuoco.


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