Quando si organizza un safari in Tanzania, la mente corre immediatamente alle grandi icone dell’Africa.
Il Parco Nazionale del Serengeti, con le sue pianure infinite. Il Cratere di Ngorongoro, uno dei luoghi più straordinari del continente. I leoni che riposano all’ombra degli alberi, le giraffe che si muovono eleganti nella savana e gli enormi branchi di zebre e gnu che attraversano il paesaggio.
Eppure, con il passare degli anni, abbiamo imparato una cosa: un viaggio non è fatto soltanto dei luoghi che si visitano.
È fatto anche dei luoghi che ci accolgono.
Per questo motivo considero sempre la scelta dell’alloggio una parte fondamentale dell’esperienza. Non cerco semplicemente una camera comoda o una struttura ben posizionata. Cerco un luogo che abbia qualcosa da raccontare, un posto che riesca a trasmettere il carattere autentico del Paese che stiamo visitando.
Durante il nostro viaggio nel nord della Tanzania abbiamo soggiornato all’Olea Farm Lodge a Karatu, una struttura immersa nel verde e situata in una posizione strategica per chi desidera visitare il Cratere di Ngorongoro e proseguire verso il Serengeti.
Quello che abbiamo trovato non è stato soltanto un lodge immerso nella natura, ma un luogo capace di trasformare il semplice pernottamento in un’esperienza che rimane nella memoria.
Perché, in fondo, un viaggio non è fatto soltanto dei luoghi che si visitano.
È fatto anche dei luoghi in cui si torna la sera, quando la polvere delle piste lascia spazio al silenzio della natura e ai racconti della giornata appena trascorsa.
Dove si trova Olea Farm Lodge a Karatu
Karatu rappresenta una delle basi più utilizzate dai viaggiatori che scelgono un itinerario safari nel nord della Tanzania.
Situata tra il Lago Manyara e il Cratere di Ngorongoro, questo villaggio (chiamarla cittadina sarebbe già troppo) è il punto di passaggio ideale per raggiungere alcune delle aree naturalistiche più celebri dell’intero continente africano.
L’Olea Farm Lodge si trova appena fuori dal centro abitato, immerso in una zona rurale tranquilla e verdeggiante.
Per raggiungerlo bisogna lasciare la strada principale e percorrere un breve tratto di pista in terra rossa che attraversa la campagna circostante.
È uno di quei momenti in cui ti chiedi “ma dove stiamo andando” e con un piccolo imbarazzo ti accorgi, una volta in più, che il viaggio ti insegna ad affrontare il disagio dell’ignoto. Lungo la strada guardi a destra e sinistra in cerca di quella che dovrebbe essere la tua sistemazione per la notte.
Vedi casupole modeste e case con il tetto più grande del quattro muri che coprono (pare che in Tanzania vadano di moda i tessti spioventi colorati, sproporzionati rispetto alla casa)
Proseguendo, il paesaggio si fa sempre più verde, finché la macchina si ferma davanti ad un cancello. Ci siamo.

Un’accoglienza che parla il linguaggio dell’Africa
Appena superato il cancello, la sensazione di trovarsi in un luogo speciale si è fatta immediatamente più concreta.
Dopo ore trascorse sulle piste polverose della Tanzania, siamo scesi dal veicolo un po’ stanchi, impolverati e con quella piacevole sensazione di aver vissuto una giornata intensa.
Ad accoglierci abbiamo trovato il personale dell’Olea Farm Lodge che cantava e ballava.
Forse una scena del genere può sembrare costruita per impressionare i turisti. In realtà non è esattamente così: è il loro modo per dirti karibu, “benvenuto” in swahili.
Non sono ballerini professionisti e non stanno mettendo in scena uno spettacolo. Sono la receptionist, il cuoco, le ragazze dello staff, il giardiniere, i camerieri.
Mentre alcuni continuano a cantare, altri si avvicinano per prendere i nostri borsoni. Una donna ci invita ad accomodarci nel piccolo salottino all’aperto, immerso nel verde.
È un’accoglienza semplice, spontanea e incredibilmente calorosa.
Durante il check-in ci vengono serviti una bevanda fresca e piccoli asciugamani umidi per rinfrescarci.
Sono dettagli semplici, quasi banali sulla carta, ma non scontati.
In pochi minuti la stanchezza lascia spazio a una sensazione diversa.
Ci sentiamo coccolati.
E, soprattutto, ci sentiamo davvero i benvenuti.


Dormire immersi in una piantagione di banane
Se dovessi indicare un elemento che rende davvero unico l’Olea Farm Lodge, sceglierei senza esitazione la sua ambientazione.
Molti lodge in Tanzania offrono viste sulla savana o sulle colline circostanti.
Qui invece il protagonista assoluto è il verde.
Le camere sono distribuite lungo eleganti vialetti in pietra che attraversano una grande area ricca di vegetazione tropicale.
Non esiste un edificio principale con decine di stanze affacciate sullo stesso corridoio.
Ogni sistemazione è un piccolo nucleo indipendente, separato dagli altri e immerso nella natura.
Questa scelta progettuale garantisce una sensazione di privacy davvero notevole.
Camminando lungo i vialetti si incontrano alberi, fiori e soprattutto le immense foglie delle piante di banana che circondano la proprietà.
La sensazione è quella di vivere all’interno di una piccola fattoria tropicale piuttosto che in una struttura ricettiva tradizionale.
Davanti alla nostra veranda non c’erano strade, parcheggi o altri edifici.
Solo una distesa di banani.
Al mattino, appena aperta la porta, il primo sguardo cadeva sulle foglie illuminate dalla luce del sole africano.
Alla sera, invece, il silenzio era interrotto soltanto dai suoni della natura.
In un mondo sempre più rumoroso e connesso, questa tranquillità rappresenta probabilmente uno dei maggiori lussi che un viaggiatore possa concedersi.

Un luogo che rallenta il tempo
Durante un safari si tende a vivere seguendo ritmi molto intensi.
La sveglia suona piuttosto presto, si trascorrono ore in jeep, si percorrono parecchi chilometri su strade dissestate e ogni giornata è piena di emozioni e stimoli.
Per questo motivo abbiamo apprezzato così tanto il tempo trascorso all’Olea Farm Lodge.
Era uno di quei luoghi che invitano naturalmente a rallentare.
Nessuna fretta di fare qualcosa. Solo il piacere di fermarsi.
Ed è forse proprio questo il vero lusso di un viaggio come quello in Tanzania: trovare momenti che permettano di assaporare ciò che si è vissuto invece di correre subito verso la tappa successiva.
Perché scegliere Olea Farm Lodge durante un safari in Tanzania
Se stai organizzando un safari nel nord della Tanzania, l’Olea Farm Lodge è una di quelle strutture che riescono ad aggiungere valore al viaggio senza bisogno di effetti speciali.
La posizione è perfetta per raggiungere il Cratere di Ngorongoro e proseguire verso il Serengeti, ma ciò che lo rende davvero speciale è l’atmosfera.
La natura che lo circonda, la tranquillità, l’accoglienza e quella piacevole sensazione di essere lontani da tutto contribuiscono a creare un’esperienza che va ben oltre il semplice pernottamento.
Per noi non è stato soltanto un posto dove dormire.
È stato uno di quei luoghi che continueremo a ricordare anche a distanza di anni.
Perché i ricordi più belli di un viaggio hanno spesso la stessa radice: magari dimentichi il nome di una guida o i dettagli di una giornata, ma ricordi perfettamente come un luogo ti ha fatto sentire.




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