Nel borgo più affascinante della Calabria, un panino al pesce spada conquista viaggiatori da tutto il mondo.
Dove mangiarlo se non a Scilla al Civico 5?
Civico 5, a Chianalea di Scilla, è la migliore esperienza gastronomica per assaporare il panino con pesce spada, specialità del borgo di Scilla.
Qui il panino con pesce spada è una vera specialità, preparata con ingredienti pescati nelle acque locali (km0) e creatività. Situato nel cuore di Chianalea, questo locale è gestito dai fratelli Beppe e Cesare, che sono diventati un punto di riferimento per gli amanti dello street food di qualità.
Li conoscevamo prima di partire, per le cose belle che abbiamo letto di loro.
Ne abbiamo parlato con chi questi luoghi li ha abitati nelle calde estati giovanili.
Sappiamo che sono stati anche intervistati dalla Rai per un pezzo che dovrebbe uscire presto, potevamo non andare a conoscerli?
Arrivare da Civico 5: atmosfera e primo impatto
Come vi ho raccontato nel nostro articolo Scilla e Chianalea: cosa vedere, dove parcheggiare e dove mangiare sul mare, abbiamo lasciato la macchina al parcheggio della stazione di Scilla (a pagamento) e abbiamo raggiunto il borgo di Chianalea con una piacevole passeggiata attraverso il tunnel sotto la roccia.
Volendo si può parcheggiare anche direttamente lato Chianalea, imboccando la strada in direzione Chianalea appena usciti dallo svincolo dell’autostrada.
Arrivando da Civico 5 ti accoglie un cartello che ti invita a prendertela comoda: sembra quasi irriverente perché dice “se avete fretta, non fermatevi“
Invece ci fa riflettere sulla fretta che abbiamo sempre addosso, e scatta così la modalità rilassata della vacanza. Il meteo non sembra voler collaborare ma infondo non ci importa del vento che scompiglia le tovaglie, e nemmeno della pioggerella che inizia a bagnarci. Siamo in pausa dallo stress e va bene tutto.

La nascita di Civico 5: due fratelli, una rimessa, un’idea geniale
Civico 5 è il sogno condiviso tra due fratelli, Beppe e Cesare, cresciuti a pane, mare e reti da pesca nel cuore di Chianalea.
L’idea è nata nel 2013, quando i due decisero di ridare vita a un vecchio locale in disuso: una rimessa per le reti da pesca del nonno, che se ne stava lì dimenticata, a due passi dal mare.
La loro visione era chiara: trasformare quel luogo pieno di memoria in qualcosa di nuovo, autentico, popolare ma curato. Non un ristorante elegante, ma una paninoteca di qualità dove il protagonista fosse lui, il pesce spada di Scilla, preparato con rispetto, creatività e un pizzico di spirito contemporaneo.
“In quegli anni a Scilla non c’era niente di simile”, ci racconta Cesare, quasi schivo da dietro al banco. “Tutti cercavano la trattoria o il pesce al piatto. Noi abbiamo pensato: perché non mettere tutto questo in un panino?”
L’idea di servire pesce in versione street food non era una novità: nelle sagre di paese era comune trovare chioschi che offrivano pesce da gustare passeggiando o mentre si assisteva ai fuochi d’artificio. Ma ciò che Beppe e Cesare avevano in mente era qualcosa di diverso: un panino gourmet che non fosse una semplice comparsa della serata, ma il vero protagonista.
Così, con pazienza, gusto e qualche rischio imprenditoriale, Civico 5 ha aperto le sue porte, diventando in poco tempo un punto di riferimento per chi cerca street food d’autore, di quelli citati nella guida Gambero Rosso. Fa il resto l’accoglienza genuina e una delle location più belle di tutto il borgo: una terrazza sul mare protetta anche dal vento.
Oggi, più che mai, Beppe e Cesare sono #quellidelpaninocolpescespada




Il menu: panini gourmet e ricette creative
Il menu di Civico 5 riprende la tradizione più tipica, ma la reinventa con fantasia e con un tocco di fusion che mescola diversi gusti del sud Italia. Oltre al panino tradizionale col pesce spada puoi trovare varianti con diversi tipi di pane, come quello con pane da hamburger, oppure piatti più classici come il fritto croccante, i gamberi, le crocchette di ‘nduja e molto altro per accontentare i gusti di tutti.
Il pezzo forte?
Il salmoriglio fatto in casa, una salsa a base di olio, limone, aglio, origano e prezzemolo, tipica della tradizione calabrese. Questa salsa è capace di insaporire qualsiasi cosa, dando un tocco unico – così ci dicono.
Noi, come al solito, siamo in 4, con 4 teste diverse, e ci facciamo tentare da sapori diversi, così ordiniamo:
- MILADY: Trancio di Pesce Spada, pesto di pistacchio e mandorle, scamorza affumicata (per Paola)
- CIVICO 5 BURGER: Panino per hamburger con sesamo, hamburger di pesce spada 200 gr. fatto in casa, lattuga, pomodoro, salsa Civico 5 (per Simone)
- RE ARTÚ: Trancio di Pesce Spada, lattuga a julienne, maionese al bergamotto Civico 5 (per Luca)
- Code di Gambero, panati e serviti con maionese al bergamotto Civico 5 (per Giulia)
Tutto davvero buono e abbondante. Le nostre tendenze di gusto non ci hanno alla fine convinto a testare il salmoriglio, per la presenza dell’aglio, che nessuno di noi ama alla follia. Però non ci siamo lasciati sfuggire un altro sapore tipico della Calabria: il bergamotto.
Questo agrume, simile ad un limone, è tipico della zona, ed ha un profumo intenso e ottime proprietà aromatiche. Ritrovarne il sapore nella maionese firmata Civico 5 è stato una piacevole sorpresa.


Che verso fa il pesce spada?
Te la ricordi la canzoncina: Il coccodrillo come fa?
Non so dire quante volte l’ho cantata con Giulia e Simone piccoli, ma tranquillo, non voglio farti cantare (già lo so che te la stai canticchiando nella testa)
Voglio solo raccontarti questo aneddoto curioso su Scilla e Chianalea e il suo pesce spada, che è talmente iconico da essere finito in un docu-film dal titolo appunto: Che verso fa il pesce spada?
Se ti stai chiedendo chi vuoi che faccia un docu-film intitolato così, ti sorprenderà sapere che è niente meno che Giacomo Triglia (e qui l’ironia si spreca, pensando ad una triglia che si chiede che verso fa uno spada).
Se non lo sai, Giacomo Triglia è il regista-star ingaggiato dai grandi della musica (i Måneskin solo per citare un nome) per il montaggio dei loro video-clip.
In un’intervista a TG1 racconta la Calabria come il suo pigiama comodo, intendendo con ciò uno dei luoghi che ti fa sentire a casa, una comfort-zone dove lavorare con la tranquillità che serve.
Ebbene, costui, che ama la Calabria come restare in pigiama la domenica mattina, ha girato a Scilla e Chianalea il suo docu-film, sostenuto anche dalla Calabria Film Commission. Il film, che il 7 giugno è andato in anteprima al Cinema Lumière di Bologna, racconta la storia di Peppe che vuole fare un documentario per raccontare la tradizione della pesca del pesce spada a Scilla, e già che c’è ci racconta anche del suo amore perduto.
Non resta che andare a vederlo!







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