La Camargue, nel sud della Francia, è una terra dove acqua, vento, cavalli e fenicotteri fanno parte dello stesso paesaggio. Distese salmastre, lagune, canali e spiagge si alternano sotto il cielo spesso attraversato dal vento Mistral.
È qui che da bambina sognavo di arrivare.
Più precisamente, sognavo di cavalcare uno dei cavalli bianchi della Camargue e attraversare quel paesaggio che avevo immaginato tante volte.
Quando finalmente è successo, l’esperienza è andata ben oltre quello che mi aspettavo.
Saintes-Maries-de-la-Mer: Il Cuore della Camargue
Per vivere la Camargue abbiamo scelto Saintes-Maries-de-la-Mer, il villaggio affacciato sul Mediterraneo che è anche uno dei punti di riferimento per esplorare questa parte della regione.
È un paese che conserva un carattere particolare, legato alla pesca, alle tradizioni locali e alla cultura camarguese. Da qui è facile raggiungere diversi maneggi e partire per una passeggiata a cavallo in Camargue, attraversando gli ambienti naturali che caratterizzano il territorio.
Ma prima di salire in sella, vale la pena fermarsi a osservare proprio quei cavalli che sono diventati uno dei simboli della Camargue.
I Cavalli della Camargue: Storia e Leggenda
Fin da bambina, ho sempre sognato di cavalcare uno dei leggendari cavalli della Camargue.
Sono animali dalla storia antica, allevati da generazioni in questo territorio. Di piccola taglia, raggiungono generalmente tra 1,25 e 1,50 metri al garrese. La caratteristica che li rende immediatamente riconoscibili è il loro manto bianco o grigio chiaro.
Ma c’è un particolare curioso: i puledri non nascono bianchi. Il loro mantello è inizialmente scuro e si schiarisce progressivamente con la crescita, fino ad assumere il caratteristico colore degli adulti.
La loro storia è strettamente legata a quella della Camargue e dei gardians, i mandriani locali che lavorano a cavallo nella gestione del bestiame. Il rapporto tra uomo, cavallo e territorio non è quindi soltanto una rappresentazione folkloristica: fa parte della cultura e della vita di questa regione. La stessa promozione turistica della Camargue presenta ancora oggi il cavallo come una delle esperienze fondamentali per conoscere il territorio.
La Leggenda del Cavallo della Camargue
Intorno a questi animali è nata anche una delle leggende più belle della regione.
Si racconta che il cavallo della Camargue sia nato dalla schiuma del mare.
La storia narra di un uomo inseguito da un toro sulla spiaggia di Saintes-Maries-de-la-Mer. Per salvarsi si gettò in acqua e fu raggiunto da un cavallo emerso dalla schiuma del mare.
Il cavallo gli disse:
“Non sarò mai tuo schiavo, ma tuo amico.”
Da quel momento, secondo la leggenda, nacque un legame speciale tra l’uomo e questo animale, destinato a diventare uno dei simboli della Camargue.

Passeggiata a cavallo in Camargue: la nostra esperienza
Ed eccoci finalmente al momento che aspettavo da una vita.
Per la nostra passeggiata a cavallo in Camargue abbiamo scelto Les Tamaris Promenades à Cheval, a Saintes-Maries-de-la-Mer.
Avevamo prenotato una passeggiata di circa due ore fino alla spiaggia. Il costo, quando siamo stati noi, era di 45 euro a persona.
La prenotazione anticipata è una buona idea, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
Non serve essere cavalieri esperti per vivere questa esperienza. I percorsi proposti dai maneggi della zona sono spesso pensati anche per chi è alle prime armi e i cavalli utilizzati per le passeggiate sono abituati a muoversi con persone di diversi livelli di esperienza. Anche oggi vengono proposti itinerari per principianti che attraversano paludi, spiagge e paesaggi tipici della Camargue.



Tra paludi, fenicotteri e mare
La cosa che più mi ha colpito è stata la sensazione di entrare davvero nel paesaggio.
All’inizio della passeggiata ci siamo mossi tra paludi e sentieri, con la vegetazione bassa e l’acqua che accompagnava il percorso.
Poi sono comparsi i fenicotteri rosa.
Vederli da cavallo, nel loro ambiente naturale, è stato uno di quei momenti in cui ti viene spontaneo rallentare e guardare.
Il vento muoveva l’erba e gli arbusti, mentre i cavalli procedevano tranquilli. Intorno a noi non c’erano strade, rumori o costruzioni a interrompere continuamente il paesaggio.
E poi è arrivata la spiaggia.
Il terreno è cambiato sotto gli zoccoli: prima la sabbia, poi zone più compatte e infine l’acqua.
Siamo entrati in acqua con i cavalli, finendo inevitabilmente bagnati e infangati.
Ed è stato proprio questo il bello.

Per qualche ora abbiamo semplicemente seguito il ritmo dei cavalli, senza preoccuparci di nulla.
È stata un’esperienza totalizzante, molto più di una semplice escursione a cavallo.
Credo che il motivo sia proprio questo: non stavamo semplicemente visitando la Camargue. La stavamo attraversando nel modo più naturale possibile.
È possibile andare a cavallo in Camargue anche per principianti?
Sì.
Una delle cose che ci ha sorpreso è stata proprio la facilità con cui anche chi non ha grande esperienza può vivere una passeggiata di questo tipo. §
Nel nostro gruppetto c’era un ragazzo che per la prima volta montava in sella ed è riuscito ugualmente a vivere un’esperienza che gli rimarrà nella memoria a lungo.
I cavalli della Camargue utilizzati per le escursioni sono generalmente abituati a stare con i visitatori e a percorrere questi itinerari.
Naturalmente è importante scegliere un centro che organizzi gruppi adeguati al livello dei partecipanti e seguire sempre le indicazioni della guida.
Per chi invece è già un cavaliere esperto, esistono itinerari più lunghi e percorsi che permettono anche di vivere la spiaggia in modo più dinamico. Alcuni centri propongono infatti esperienze differenti a seconda del livello, dalle passeggiate introduttive fino alle uscite dedicate ai cavalieri più esperti.
Quando Andare a Cavallo in Camargue
La primavera è, secondo noi, uno dei periodi migliori per vivere la Camargue a cavallo.
Le temperature sono generalmente piacevoli e il paesaggio si riempie di colori. È anche il momento in cui la natura dà il meglio di sé.
In estate il caldo può essere intenso e la presenza delle zanzare può rendere meno piacevole il tempo trascorso all’aperto, soprattutto nelle zone umide.
Le passeggiate a cavallo, comunque, vengono organizzate in diversi periodi dell’anno e alcuni centri sono aperti anche durante la stagione invernale.
Se potete scegliere l’orario, anche le uscite nel tardo pomeriggio possono essere particolarmente piacevoli: la luce cambia completamente il paesaggio e rende ancora più suggestivi gli stagni, le spiagge e le distese della Camargue.
Cosa vedere vicino a Saintes-Maries-de-la-Mer
Una passeggiata a cavallo in Camargue può diventare il punto di partenza per esplorare meglio tutta la zona.
Noi abbiamo scelto di dedicare tempo anche ad altri luoghi del territorio, perché la Camargue non è soltanto cavalli e spiagge.
Tra le esperienze da mettere in programma ci sono sicuramente Aigues-Mortes, con le sue fortificazioni medievali, e le saline, dove il paesaggio cambia completamente colore.
È una zona che permette di alternare natura, storia e tradizioni senza dover percorrere grandi distanze. Per saperne di più leggi il nostro articolo: Visitare le saline di Aigues-Mortes: natura rosa e storia viva






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