Ci sono viaggi che si costruiscono tra paesaggi e monumenti, e altri che prendono vita grazie alle persone che incontriamo lungo la strada. In Cappadocia, cuore della Turchia centrale, abbiamo conosciuto Akin Dogan, giovane guida turca di 28 anni che parla italiano, capace di far scoprire ai viaggiatori angoli nascosti, villaggi poco noti e chiese rupestri lontane dalle folle.
La nostra chiacchierata con lui – che potrete rivedere nella video-intervista a fine articolo – ci ha aperto le porte di una Cappadocia diversa da quella che di solito appare sulle cartoline e sui profili Instagram. Una Cappadocia autentica, fatta di villaggi semi-sconosciuti, chiese rupestri poco battute e storie che si intrecciano con la vita quotidiana di chi abita ancora questi luoghi.
Una guida giovane, ma con un bagaglio ricco
Akin è nato e cresciuto in Cappadocia. Da ragazzo giocava tra i canyon e le formazioni rocciose che oggi mostra ai turisti, e questo rapporto intimo con la terra è ciò che rende i suoi racconti così speciali.
Parla italiano in modo scorrevole, frutto di un anno trascorso a Reggio Emilia. Ci ha raccontato che è stato possibile grazie a un contatto di famiglia: lo zio paterno, proprietario di un ristorante turco a Como, lo ha aiutato a stabilirsi in Italia per un periodo. È lì che Akin ha imparato non solo la lingua, ma anche quel modo diretto e caloroso di accogliere le persone che lo rende una guida perfetta per i viaggiatori italiani.
Ha poi studiato all’università e al termine degli studi conseguito il patentino ufficiale di guida turistica del governo turco.
Nonostante la giovane età, conosce ogni pietra, ogni leggenda e ogni angolo nascosto della Cappadocia. E soprattutto, ha la voglia di far scoprire ai turisti luoghi che spesso restano fuori dagli itinerari più battuti.
Un dettaglio curioso? Akin ci ha confidato di aver fatto da guida anche a personaggi famosi, tra cui l’attrice Valeria Golino. Un incontro che ricorda con affetto, perché per lui ogni ospite – celebrità o semplice viaggiatore – diventa parte della sua missione: trasmettere l’anima della Cappadocia.

Oltre Göreme: i segreti della Cappadocia secondo Akin Dogan

Parlando con Akin ci siamo resi conto di quanto sia facile cadere nella “trappola” del viaggiatore frettoloso: arrivare in Cappadocia, dedicarsi a Göreme e ai suoi famosissimi camini delle fate, salire in mongolfiera e ripartire.
Bellissimo, certo, ma incompleto.
Akin ci ha portato più in profondità, raccontandoci dei luoghi che ama consigliare a chi vuole scoprire una Cappadocia autentica, che non si esaurisce in un paio di foto spettacolari.
- Mustafapasha Un piccolo gioiello, un tempo conosciuto come Sinasos, che fu abitato da una comunità greca. Qui spiccano la Madrasa e la Chiesa di Costanza Elena, testimonianze della stratificazione culturale della regione. Passeggiando per le sue stradine ci si sente sospesi tra Oriente e Occidente. Il villaggio si trova nella provincia turca di Nevşehir, a 5 chilometri circa da Ürgüp.
- Monastero di Keşlik e Chiesa di San Michele – Un complesso monastico immerso nella natura, lontano dalle folle. Gli affreschi raccontano ancora oggi la vita spirituale che animava queste stanze secoli fa.
- Sobesos e la villa romana – In pochi sanno che in Cappadocia esistono ancora tracce romane ben conservate: a Sobesos si possono ammirare mosaici che sembrano quasi disegnati ieri, testimonianza di un passato che non si limita al mondo bizantino e ottomano.
- I canyon della Cappadocia – Non solo scenari spettacolari dall’alto, ma veri e propri percorsi da scoprire camminando. Akin suggerisce di esplorare la Valle di Ihlara, senza fretta, due ore e più di trekking, lasciandosi sorprendere dalle forme scolpite dal vento e dall’acqua. Il canyon è lungo circa 14 chilometri, profondo 250 metri e largo 150 perché nel mezzo i passa il fiume Melendiz. Questa volta noi non abbiamo avuto il tempo per includerlo nel tour ma abbiamo una buona occasione per tornare, magari nei mesi suggeriti da Akin.
- Ayvalı – Forse il consiglio più poetico che ci ha regalato. Un villaggio minuscolo, 150 abitanti appena, dove il tempo sembra essersi fermato. Qui esiste un ristorante, il Green Garden, gestito dagli anziani del paese. Più che un pranzo, una vera immersione nella vita locale: tavoli semplici, melanzane e fagioli cucinati con pazienza, e quell’atmosfera che nessuna guida patinata potrà mai restituire.
Un amore sincero per la sua terra
Quello che colpisce di Akin è l’entusiasmo contagioso. Non si limita a fare la guida: accompagna le persone in un viaggio che è anche un po’ il suo. Ogni racconto porta con sé aneddoti personali, memorie d’infanzia, storie tramandate da nonni e genitori.
“Quando cammino nei canyon con i turisti – ci ha detto – mi sembra di rivivere i giorni in cui correvo lì da ragazzo con i miei amici. La Cappadocia non è solo il posto in cui lavoro, è casa mia, ed è quello che voglio trasmettere ai viaggiatori.”
Questa autenticità è forse il suo dono più grande: rende ogni visita unica, trasformando quello che potrebbe sembrare un semplice tour in un’esperienza indimenticabile.
Come mettersi in contatto con Akin Dogan – guida turistica in Cappadocia
Akin Dogan lavora come guida freelance, quindi non è legato a una singola agenzia.
Questo lo rende molto flessibile nell’organizzare tour su misura, anche all’ultimo momento.
Potete contattarlo direttamente tramite telefono o WhatsApp.
Se vi interessa scriveteci a tryatrip@gmail.com e vi forniremo il numero in privato.
In alternativa, se preferite affidarvi a un’agenzia locale – basta chiedere di lui.
Le agenzia con sede in Cappadocia lo conoscono per nome, perché in Cappadocia le guide che parlano italiano si contano sulle dita di una mano (non più di cinque o sei in tutto).
Non avrete difficoltà a farvi indirizzare a lui. Se vi affidate ad un’agenzia con sede ad Istanbul, come del resto abbiamo fatto noi per organizzare un tour della Turchia, non solo Cappadocia (scopri il nostro tour nell’articolo Turchia in 9 giorni: itinerario completo tra Istanbul e Cappadocia), potete sempre fare un tentativo e richiederlo per i soli giorni che trascorrerete in Cappadocia.






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