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Nella gola del Todra

Tutti i colori del Marocco

[Tripper: Paola]
ENPensiero LiberoTinghir

Ci sono luoghi sulla terra che sembrano non avere nulla di particolare, eppure hanno un fascino magnetico che ti induce a restare. Metti due montagne che si avvicinano quasi a sfiorarsi. Metti il rosso della roccia che contrasta con l’azzurro di un cielo senza filtri definiti dall’inquinamento, con il verde delle palme da dattero e sparuti arbusti che vincono l’aridità della terra.
Metti un fiume che scava un canyon giorno dopo giorno, anni dopo anni fino a mettere in fila secoli.

Verso le gole del Todra (Marocco)

Verso le gole del Todra (Marocco)

Tryatrip alle gole

Tryatrip alle gole


Oggi di quel fiume impetuoso resta poca acqua che scorre quasi sempre lenta: acqua buona per lavare i panni, per abbeverare i muli o le capre.
Ogni tanto si arrabbia ancora e spazza via quel che l’uomo arrogante ha voluto costruire in un luogo che appartiene alla natura.
La strada asfaltata che corre vicino al letto del fiume rende facile l’accesso ma anche meno romantico. Resto sempre dibattuta tra accessibilità piena e antropizzazione del territorio. Precludere la bellezza della natura a chi non ha i mezzi per affrontarla nella sua asperità non è bello, anche se forse è parte integrante della sua bellezza. D’altro canto, non è nemmeno giusto consumare il territorio per renderlo pienamente fruibile dall’uomo. A voi la sentenza, io non ne esco.
Tornando a noi, non vi ho ancora detto dove siamo.
Volgendo lo sguardo ad oriente rispetto alla catena montuosa dell'Alto Atlante in Marocco, si aprono delle gole scavate dai fiumi Todra e Dades. Qui, in particolare, siamo nelle gole del Todra, raggiungibili da Tinerhir, la città più vicina o direttamente da Marrakech con diversi tour diretti a Merzouga (la porta del Sahara).
Noi siamo partiti con un tour privato di più tappe e per visitare le gole abbiamo pernottato presso il Dades Xaluca Hotel, che ci ha accolti in modo sorprendentemente caloroso.

La gola brulica di vita: venditori di foulard, beduini che intrecciano animaletti con le foglie di palma, donne che lavano i panni nel fiume, multi che sonnecchiano nel letto quasi asciutto del fiume, turisti che si avventurano più o meno scaltri nei sentieri che si arrampicano sulla montagna. Alcune costruzioni avevano l’ambizione di portare il turista ad alloggiare proprio dentro la valle, ma la forza dell’acqua ha restituito potere alla natura di deciderne la sorte e oggi ne rimangono tracce per lo più abbandonate.
I colori del Marocco si danno appuntamento in questo stretto passaggio: a tutto quel tripudio di colori caldi che il territorio propone fanno eco le vesti sgargianti di fieri beduini.
Siamo certi che ne resterete ammaliati, come lo siamo noi.
Buon viaggio!

Foulard colorati

Foulard colorati

Gole del Todra

Gole del Todra


I colori delle vesti beduine

I colori delle vesti beduine

Donne al fiume

Donne al fiume