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I profumi del vento

San Daniele e il suo DOP

[Tripper: Paola]
ENSapori e coloriSan Daniele del Friuli

Gustare il prodotto di un territorio conoscendone l’origine ti mette in bocca un gusto in più.
San Daniele è un piccolo borgo del Friuli-Venezia Giulia a metà strada tra il mare e le Alpi, dove l’orgoglio contadino si fa eccellenza, perché questa è la terra che dà origine al Prosciutto crudo omonimo, blasonato prodotto a marchio DOP.

Prosciutto crudo DOP di San Daniele

Prosciutto crudo DOP di San Daniele

Vicoli di San Daniele

Vicoli di San Daniele


Girovagando per le strade del borgo la natura contadina emerge come un atto di vero amore verso la propria terra. Tutto è curato: le abitazioni, i vicoli, i terrazzamenti che permettono l’affaccio verso un panorama che cambia. Il Friuli-Venezia Giulia è una regione che già nel nome veicola l’essenza dell’incontro: incontro di genti, incontro di gusti e di tradizioni come avviene sempre nei luoghi di frontiera, oppure come qui, a San Daniele, incontro di venti. È questa la principale caratteristica che rende il suo prosciutto crudo così speciale: il freddo grecale da nord-est e il tiepido libeccio da sud-ovest si mescolano e si spandono creando un microclima unico. Il fiume Tagliamento fa il resto regolando la temperatura e mantiene costante l’umidità.
Le cosce dei maiali, per lo più di razza Large White, scelte accuratamente fin dall’inizio per garantire le caratteristiche gustative del prosciutto, restano appese in verticale esposte alla mescola di venti per almeno nove mesi, dopo aver attraversato, nei quattro mesi precedenti, il ciclo del freddo.
Ogni aspetto nella lavorazione è regolato da criteri selettivi e da passaggi obbligati tracciati e meticolosi, come meticolosa sa essere la gente di qui.
Le aziende che possono fregiarsi del bollino del Consorzio del Prosciutto di San Daniele, perché rispettano criteri e valori dell’ente sono solo 31.
Non c’è visita da queste parti che non finisca dentro un prosciuttificio e noi ve la consigliamo per due, ugualmente validi, motivi.
In primis perché l’esperienza di vista vi darà elementi aggiuntivi per apprezzare quel che mettete in bocca: capirete la quantità di lavoro e di tempo speso per la cura di quelle cosce, imparerete a distinguere un prodotto quasi artigianale rispetto ad uno più prettamente industriale, darete valore alla professionalità e alla tradizione.
A termine visita, ed è questo l’altro motivo, potrete accomodarvi a tavola e degustare il bouquet di profumi e di gusti che arrivano dalla terra: prosciutto crudo ovviamente ma non solo: formaggi, sottaceti, polenta e vino.
Ne uscireste estasiati e per smaltire potrete ancora concedervi una passeggiata fino al Duomo settecentesco del paese, dedicato a San Michele Arcangelo, che ricorda nella facciata il Palladio, o spingervi fino al prezioso gioiello che è la Biblioteca Guarneriana, orgoglio di San Daniele e del Friuli intero, perchè conserva antichi codici miniati. Per visitarla dovrete però prenotare in anticipo.
Buon viaggio e buon appetito! .
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Vicoli di San Daniele

Duomo di San Daniele

Degustazione di prosciutto a San Daniele

Degustazione di prosciutto a San Daniele


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FAQScopri di più

Q. Quando si celebra la la festa del prosciutto a San Daniele?
A. Tipicamente l'evento ha luogo a fine agosto di ogni anno e dura quattro giorni, durante i quali sono organizzati laboratori di degustazione del prosciutto ma anche masterclass di vini e birre e di altri prodotti del territorio. Stand enogastronomici riempiono le vie del paese per una profumatissima passeggiata



Q. Chi controlla l'originalità del prosciutto di San Daniele?
A. Nel 1961 è stato costituito un consorizio che detiene il Disciplinare di Produzione e controlla che venga applicato correttamente da tutte le 31 aziende aderenti. Solo il prosciutto dotato di bollino del Consorzio è prodotto secondo tradizione.