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AAA - Italia vendesi

ModArte Fushion per un turismo Made in Italy

[Tripper: Paola]
ENPensiero LiberoTorino, Piemonte

C'è uno spazio metafisico dove Arte, Moda e Turismo entrano in relazione creando finestre su mondi: è il Made in Italy.
Il brand dei brand, che fa grande l’Italia nel mondo nonostante le sue piccole dimensioni geografiche, non racchiude solo un’idea di qualità del prodotto, ma è aggregatore di tutta la capacità culturale, artistica e maieutica del bel paese. E ne troviamo una perfetta espressione nello spazio fisico del Torino Outlet Village, grazie al progetto sinergico nato da Somewhere Tour & Events in collaborazione con Accademia Albertina e Torino Outlet Grandi Firme.

Dipinto: Ritratto di signora (1929), Artista: Gabriele Domenico Casu, Abito: Elisabetta Franchi

Dipinto: Ritratto di signora (1929), Artista: Gabriele Domenico Casu, Abito: Elisabetta Franchi

Dipinto: La Femme (1895), Artista: SongYi Zhang, Abito: Roberto Cavalli

Dipinto: La Femme (1895), Artista: SongYi Zhang, Abito: Roberto Cavalli



Gli ingredienti sono di qualità, la ricetta ripropone attualizzata una propensione naturale e senza tempo dell’umanità: la voglia di mettersi in mostra.
Metti un artista come Guglielmo Grosso, caro all’aristocrazia e alla borghesia dei primi del Novecento; egli amava dipingere donne che amavano vestirsi seguendo la moda del tempo. Sono nati così i ritratti eleganti di Clotilde Gallo (1920), il Ritratto all’aria aperta (1902), il Ritratto di signora (1929) e La Femme (1895).
Metti delle grandi firme della moda italiana: Ixos, Elisabetta Franchi, Roberto Cavalli e Flavio Castellani, che portano al progetto la loro ispirazione raccontata in abiti d’incanto.
Metti i pittori dell’Accademia Albertina torinese, che porta i suoi artisti tra la gente come parte integrante della stessa: due italiani e due cinesi: Xiang Li, Stefano Merlo, Gabriele Domenico Casu, SongYi Zhang, a sottolineare l’estensione internazionale della ricetta.
Metti la mente aperta della proprietà dell’Outlet Village, capace di cogliere la proposta congiunta di realtà territoriali d’eccellenza che strizzano l’occhio al turista.
Metti un luogo bello, dove passeggiare senza fretta e recuperare il tempo per curarsi di sé.
Metti l’idea che tiene tutto assieme, che agisce l’arte maieutica di cui sopra, e fa emergere tutto d’un fiato cultura, arte e storia del paese.
È questo il senso del Made in Italy, un prodotto apprezzato perché ricco di significati, non improvvisati, non temporanei.
È questo il motivo per cui gli stranieri apprezzano l’Italia (dovremmo farlo di più anche noi) e la elevano a meta turistica dei sogni: desiderano la ricchezza del mondo che si cela dietro la sua etichetta.

Il fotografo che cattura in uno scatto il pittore, che in mezzo alla gente dipinge la modella, che veste l’abito firmato e ripropone una posa di un ritratto di signora di inizio novecento, racconta proprio questo.
È non è qualcosa di riservato a pochi, avviene tra la gente perché ha a che fare con tutti noi, ogni volta che scattiamo una foto nella nostra posa migliore e la postiamo su Instagram, ogni volta che creiamo un montaggio, cantiamo e balliamo per tiktok.

Cambiano le mode, cambiano le tecniche, cambiano i mezzi comunicativi, ma resta immutata la creatività italica che sa trovare mille e più strade per esprimersi.

Dopo il vernissage della giornata di sabato 25 settembre, le opere resteranno esposte per un mese nelle vetrine dei marchi aderenti, per permettere a tutti di partecipare alla sfida: ritrarsi nella stessa posa delle muse di Giacomo Grosso e condividerle con l'hashtag #ritrattiallamoda e il tag Torino Outlet Village!
Le più simpatiche saranno riproposte sui profili social del Torino Outlet Village.

Dipinto: La Femme (1895), Artista: SongYi Zhang, Abito: Roberto Cavalli

Dipinto: Ritratto all’aria aperta (1902), Artista: Xiang Li, Abito: Flavio Castellani

Dipinto: Ritratto di Clotilde Gallo (1920), Artista: Stefano Merlo, Abito: Ixos

Dipinto: Ritratto di Clotilde Gallo (1920), Artista: Stefano Merlo, Abito: Ixos


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