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L'arte dei Trabucchi

Pescare senza andar per mare

[Tripper: Paola]
ENImpara l’arteVieste, Puglia

Lo sapevi che si può pescare senza andar per mare?
C'è stato un tempo in cui pescare da terra era più fruttuoso che ingaggiare equipaggio e imbarcazione e andar a solcare le onde, sperando nella fortuna. Serviva la fortuna per avere il mare favorevole e anche per riuscire ad intercettare abbondanti banchi di pesce, non c’erano allora ecoscandagli che agevolassero il lavoro. Una volta tirata su la rete, bisognava sbrigliare gli infelici pesci che c’erano finiti dentro ed era un lavoro di pazienza e di tempo. Ore in mare per tornare carichi di un bottino che era sempre più scarso di quello di terra.

Trabucco San Lorenzo (Vieste)

Trabucco San Lorenzo (Vieste)

Gabbiano sull'antenna

Gabbiano sull'antenna


I mastri Trabuccolanti la sapevano lunga. Conoscevano le correnti che spingevano sotto costa i pesci, conoscevano la tecnica per lavorare il legno trasformandolo in una macchina da aggrappare alla roccia con le sue antenne sporgenti, conoscevano l’arte di cucire assieme reti di incredibili dimensioni.
Probabilmente di invenzione fenicia, le macchine per pescare da terra, note col nome di Trabucchi, sono un vero concentrato di scienza e astuzia.
Le antenne lignee protese verso il mare sorreggono la grande rete che viene calata in mare fino ad appoggiarsi sul fondo. Ogni Trabucco ha la sua rete dedicata perché il fondale cambia. Tre lati della rete sono mantenuti leggermente sollevati, mentre il quarto quello che accoglie la corrente è completamente aperto per accogliere il banco di pesce quando arriva. Bisogna far in fretta a quel punto e girare la ruota che solleva il quarto lato e non concedere al pesce il tempo per capire l'inganno.
Una volta chiuso in trappola, gli uomini mettono in moto anche l'altra ruota, sollevando il cesto ricolmo di pesce. Non c’è nulla da sbrigliare, bisogna solo raccoglierlo con un grande retino.
Finché il mare abbondava di pesce, finché non c’erano strumenti tecnologici ad aiutare i pescherecci in mare aperto, conveniva pescare così, affidandosi all’ingegno di uomini semplici, che nel loro mestiere erano un po’ artisti.

Grazie all’associazione onlus "La Rinascita dei Trabucchi Storici" questo bel pezzo di storia viene oggi recuperato e restaurato per offrici una memoria da rivivere e da tramandare.
Sono diverse le opportunità per vivere il Trabucco, dall’esperienza di pesca, alla seduta di Yoga, o si può anche semplicemente ascoltare le testimonianze di quel mestiere lo porta nel cuore.

Gabbiano sull

Battuta di pesca

Corde della ruota

Corde della ruota