Tra ottobre e novembre 2025, quattro treni storici attraverseranno il Piemonte per condurre i viaggiatori alla scoperta di Montiglio Monferrato e Murisengo, due borghi custodi di storia, arte e, soprattutto, del profumo inconfondibile del tartufo. Se cerchi un’esperienza insolita i treni autunnali del tartufo sono davvero un connubio affascinante tra un viaggio che sa di altri tempi e un’immersione nell’identità del territorio monferrino.
I “Trifula Express” – questo il nome evocativo del progetto – saranno composti da convogli d’epoca come le Centoporte e le Littorine, veri gioielli della memoria ferroviaria italiana.
Non si tratta solo di treni del foliage, che pur si vede, essendo nella stagione giusta, ma di treni che danno valore al territorio, correndo lungo la linea ferroviaria storica Asti-Chivasso, esaltando i sapori di questa terra.
Per chi non lo sa, trifula è il termine piemontese per indicare il tartufo.
I viaggi inizieranno da Torino e Biella, con fermate intermedie studiate per accogliere i viaggiatori lungo la tratta. Si potrà salire ad Asti ma anche a Chivasso e Santhià. Una volta giunti alle stazioni di Montiglio Monferrato e Murisengo, delle navette garantiranno il collegamento con i centri storici, dove sono in programma visite guidate, mostre d’archivio, arte sacra e percorsi gastronomici. Si potrà partecipare alla fiera del tartufo e in due date c’è anche il pranzo incluso, naturalmente a base di tartufo.
La linea ferroviaria Asti-Chivasso
La linea ferroviaria Asti–Chivasso è una delle tratte storiche del Piemonte, inaugurata a metà dell’Ottocento (1856), tra le prime linee secondarie costruite nel Regno di Sardegna. Collega due importanti centri della regione attraversando il Monferrato e i suoi paesaggi collinari, oggi riconosciuti come patrimonio UNESCO.
La ferrovia nacque con l’intento di favorire gli scambi agricoli e commerciali tra l’astigiano, il casalese e l’area torinese, e nel tempo divenne anche un prezioso collegamento per studenti e pendolari. Le piccole stazioni disseminate lungo il tracciato erano punti vitali per le comunità locali.
Negli ultimi decenni, tuttavia, la linea ha vissuto un progressivo ridimensionamento: riduzione delle corse, investimenti limitati, scarsa attrattività rispetto al trasporto su gomma. Il calo dell’utenza e i costi di manutenzione hanno più volte portato alla sospensione o alla minaccia di chiusura definitiva.
Nonostante ciò, numerosi comitati di cittadini, associazioni e amministrazioni locali hanno continuato a battersi per mantenerla attiva, sottolineando il suo valore non solo come mezzo di trasporto ma anche come infrastruttura culturale e turistica. La linea attraversa territori di grande pregio enogastronomico e paesaggistico, e potrebbe diventare un asse fondamentale per il turismo lento, i treni storici e il collegamento sostenibile tra le colline del Monferrato e Torino.
Oggi la sua sopravvivenza richiede uno sforzo costante: la valorizzazione attraverso treni turistici con iniziative culturali annesse è un tassello importante di questa battaglia di resistenza contro l’oblio.
Il Treno Storico Centoporte e le Littorine d’epoca
Il suggestivo viaggio sui “Trifula Express” si avvale di due convogli d’eccezione: le antiche Centoporte e le iconiche Littorine.
Le carrozze Centoporte, introdotte tra il 1928 e il 1939, erano destinate al traffico locale affollato, e si riconoscono per le numerose porte laterali (fino a dieci) che favorivano le rapide salite e discese dei passeggeri. Ogni carrozza ospitava circa 78 posti in legno e veniva riscaldata a vapore o elettricamente; oggi sopravvivono grazie alla Fondazione FS che le restaura per eventi storici e turistici, per la gioia di tutti gli appassionati di treni storici.
Le Littorine, nome popolare per le automotrici leggere a trazione termica, rappresentano un pezzo affascinante della storia ferroviaria italiana.
Introdotte negli anni ’30 durante il periodo fascista, da gruppi industriali come Fiat e Breda, queste automotrici rivoluzionarono il trasporto locale grazie alla loro velocità, economicità e versatilità.
Le più diffuse erano le ALn 556, realizzate tra il 1933 e il 1936, capaci di raggiungere i 110 km/h, con motori diesel e carrozzeria aerodinamica,
A bordo dei convogli, la narrazione prende vita con musica dal vivo e racconti locali, rendendo omaggio alla memoria ferroviaria e alla tradizione popolata lungo le linee tra Torino, Biella e il Monferrato.


Due Fiere, Due Anime del Tartufo in Monferrato
Nel cuore del Monferrato, tra castelli, pievi e boschi, l’autunno porta con sé qualcosa di più dell’aria fresca e dei colori caldi: porta il profumo del tartufo, che risale dalla terra umida e si fa festa, rituale, orgoglio.
La stagionale magia del tartufo bianco nel Monferrato culmina nelle fiere d’autunno di Montiglio Monferrato e Murisengo.
Due fiere, due modi diversi di celebrare lo stesso frutto della terra. Una più popolare e narrativa, l’altra più essenziale e profonda. Entrambe, però, rappresentano l’anima del Monferrato: fatta di silenzi, boschi, mani che scavano, e una cultura che ancora sa celebrare la lentezza.
La cosa bella è che si ti stai chiedendo dove parcheggiare per visitare la fiera del tartufo, la risposta è a casa, perché puoi venire in fiera con il treno storico, vivendo un’esperienza ancora più ricca.
🎪 Fiera Nazionale del Tartufo di Montiglio Monferrato
A Montiglio, il tartufo nero si fa festa di piazza, ma non per questo meno profonda. La “Fiera Nazionale del Tartufo”, che si svolge nelle prime due domeniche di ottobre, è l’inizio della stagione.
Le strade si riempiono di stand, i profumi si mescolano all’aria fresca, e i portoni si aprono per accogliere mostre, concerti e cooking show. Il paese si anima fin dal mattino: la banda suona in piazza, arrivano le vetture storiche, si allestisce il “Palatartufi” dove gli studenti degli istituti alberghieri preparano piatti dal vivo.
Scarica qui la locandina della manifestazione!
Ma non è solo gusto: Montiglio invita anche alla scoperta. I visitatori possono accedere alla Cappella di Sant’Andrea, che conserva il più grande ciclo di affreschi trecenteschi del Piemonte, e alla mostra delle “curiosità dell’archivio storico” nel municipio. È un’esperienza da vivere con lentezza: camminare tra le meridiane, entrare nelle pievi, fermarsi ad ascoltare la musica popolare o a fotografare un trittico nascosto.
📍 Date: 5 ottobre (da Torino) e 12 ottobre 2025 (da Biella)
📍 Luogo: Centro storico di Montiglio Monferrato
🎪 Fiera Nazionale – Internazionale del Tartufo Bianco di Murisengo (Trifola d’Or)
A Murisengo, invece, il clima cambia. Siamo a novembre, la terra è più scura, l’autunno più profondo, e il tartufo bianco ha raggiunto la sua maturità piena. Qui si entra nella parte “seria” della stagione: la fiera, che nel 2025 festeggia la 58ª edizione e diventa per la prima volta “internazionale”, è il punto di incontro per intenditori, trifolau, cuochi, appassionati. L’atmosfera è più raccolta, ma non meno intensa. I banchi espongono tartufi freschi, selezionati, valutati da esperti, con premiazioni ufficiali e certificazioni.
Non ci sono pranzi a menù fisso: ognuno può comporre il proprio “Pasto del Trifulau” scegliendo tra piatti tradizionali nei punti ristoro locali.
Anche qui la cultura è protagonista. Il percorso di visita include la Chiesetta della Madonna delle Grazie, che custodisce un trittico attribuito a Orsola Caccia, una delle rare pittrici barocche italiane, e la salita alla Torre Romanica di San Pietro, da cui si gode una vista ampia e malinconica sui crinali autunnali.
📍 Date: 16 novembre (da Torino) e 23 novembre 2025 (da Biella)
📍 Luogo: Murisengo
A Murisengo si viene per cercare — un po’ come si fa col tartufo — ciò che è raro e vero: un sapore autentico, una storia poco raccontata, una connessione con la terra che è anche memoria e sapere.


I Treni del Tartufo: calendario e dettagli
📅 5 ottobre 2025 – Centoporte verso Montiglio Monferrato
Il primo appuntamento parte da Torino Porta Nuova, con fermate a Torino Lingotto e Asti. Il convoglio sarà una Centoporte – carrozza d’epoca degli anni ’30 con sedili in legno e scompartimenti multipli – in grado di ospitare circa 300 passeggeri. A bordo, musica dal vivo e cantastorie accompagneranno il viaggio verso Montiglio Monferrato, dove si terrà la visita guidata al borgo.
Il percorso include la suggestiva Cappella di Sant’Andrea nel parco del castello, che custodisce il più esteso ciclo di affreschi trecenteschi del Piemonte, e l’ingresso al salone del Municipio, dove saranno esposte alcune curiosità dell’archivio storico comunale. Il pranzo (incluso nel biglietto) sarà servito nel Salone Bruno Mellone con un menù interamente dedicato al tartufo, dall’antipasto al dolce.
Il programma completo della giornata è disponibile sul sito dell’organizzatore: I Viaggi di Gabry e Max, agenzia viaggi di Chieri. In questa data è possibile partire in gruppo da Chieri stessa oppure individualmente da Torino (Porta Nuova e Lingotto) e da Asti.
📅 12 ottobre 2025 – Littorina da Biella a Montiglio
Il secondo treno è dedicato a coloro che cercano attività da fare nel biellese a ottobre.
Si tratta di una Littorina storica, che partirà proprio da Biella San Paolo, con fermate a Santhià, Chivasso e Cavagnolo/Brusasco.
Anche in questo caso, la destinazione è Montiglio Monferrato, con programma analogo: visita al borgo, agli affreschi della cappella e all’archivio storico, e pranzo con specialità monferrine al tartufo.
Il programma completo della giornata è disponibile sul sito dell’organizzatore: I Viaggi di Gabry e Max, agenzia viaggi di Chieri. In questa data è possibile partire individualmente da Biella oppure da Santhià, Chivasso e Cavagnolo. il pacchetto viaggio è rivolto anche alle agenzie locali.
📅 16 novembre 2025 – Fiera Internazionale del Tartufo di Murisengo
Il terzo treno, sempre una Littorina, partirà da Torino Porta Nuova con fermate a Lingotto e Asti, e condurrà i passeggeri alla 58ª Fiera del Tartufo Bianco di Murisengo, prima edizione “internazionale” della storica manifestazione. In loco, i visitatori potranno gustare il “Pasto del Trifulau” (pranzo libero disponibile dalle 10:30) e nel pomeriggio partecipare alla visita del borgo, con tappa presso la Chiesetta della Madonna delle Grazie, dove è custodito un trittico attribuito a Orsola Caccia, e alla Torre Romanica di San Pietro, posta in posizione panoramica.
📅 23 novembre 2025 – Murisengo da Biella
Quarto e ultimo viaggio su rotaia, ancora in Littorina, questa volta in partenza da Biella San Paolo, con fermate a Santhià, Chivasso, Cavagnolo/Brusasco. Il programma ricalca quello del 16 novembre, con pranzo libero, visita alla fiera e agli edifici storici di Murisengo.
🎟️ Biglietti e costi
- 5 e 12 ottobre (con pranzo incluso): 98 € – ridotto bambini fino a 11 anni: 78,50 €
- 16 e 23 novembre (senza pranzo): 65 € – ridotto bambini: 56 €
L’organizzazione dei Trifula Express è a cura dell’agenzia “I VIAGGI DI GABRY E MAX” di Chieri (Torino).
Per le prenotazioni è sufficiente chiamare il numero +39 011.940.58.80 o scrivere all’agenzia che li ha in ESCLUSIVA a questo indirizzo email: agenzia@iviaggidigabryemax.com
Quello dei Trifula Express non è solo un viaggio gastronomico, ma un percorso dentro l’anima del Monferrato, tra arte medievale, ferrovie storiche e paesi custodi di una cultura profonda e autentica.
Un’occasione per scoprire (o riscoprire) il Piemonte in uno dei suoi momenti più affascinanti: la stagione del tartufo.
Dove dormire nei dintorni
Per chi vuole fermarsi a dormire e assaporare con più calma l’atmosfera del Monferrato consigliamo il Ristorante Albergo Cannon d’Oro, un indirizzo storico che unisce l’accoglienza di un piccolo albergo di campagna alla solidità della cucina piemontese.
Le camere sono semplici ma curate, l’ambiente è familiare, e trovi anche i piatti della tradizione che esaltano i prodotti locali — tartufo in testa.
Questo articolo che fa parte della serie – Viaggio nei borghi meno conosciuti del Piemonte.






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